Strumenti e Strategie di Coaching per andare oltre la propria Zona di Comfort.

Come puoi gestire la tua mente quando ti dici: “Non ce la faccio?”

Oggi vogliamo condivide con voi un articolo di Eva Rosenthal, Coach Ekis, Campionessa di Dressage ed esperta di Mental Training di Sportivi e Cavalieri.

Di seguito, Eva ci illustra alcuni strumenti per conoscere e gestire al meglio i meccanismi di protezione che la nostra mente mette in azione.
Sistemi che ancestralmente servivano a preservare la specie umana e che oggi, a livello inconscio, continuano ad agire: il più delle volte in maniera limitante per noi.

Sapere perché e come entrano in azione è utile per essere nelle condizioni di osare, andare oltre: ciò che serve per ottenere successo nello sport e nella vita.

Ecco l’articolo di Eva.


 

LA MENTE CI PROTEGGE.

In alcune situazioni di forte stress emotivo, la nostra mente ci impedisce di dare il meglio di noi creando degli ostacoli a livello inconscio che ci limitano fortemente.

Questo accade perché la nostra psiche non ha lo scopo di portarci al successo o renderci felici, ma mira a proteggerci e a farci sopravvivere.

Ecco perché la mente tende a difenderci in tutte quelle situazioni che classifica come “pericolose”, in quelle che non rientrano nella nostra “Zona di Comfort”.


 

LA ZONA DI COMFORT.

La Zona di Comfort racchiude tutte quelle azioni o situazioni per te “normali”, che conosci bene, nelle quali sai come agire e da cui hai un’idea precisa dei risultati che puoi ottenere.

Nel momento in cui esci da quest’area, la tua mente ti considera in pericolo e si mette in allerta: inizia a inviarti una serie di messaggi per spingerti a rientrare nella tua zona protetta.
Per farlo, ti fa provare disagio e ti fa credere che sarebbe meglio evitare di esporsi a rischi.
Ti fa dire essenzialmente una cosa: “non ce la faccio”.

Una situazione di questo tipo, in ambito sportivo, accade soprattutto quando stai imparando un esercizio nuovo, stai per affrontare una gara mai disputata prima e, più in generale, tutte le volte in cui non ti senti abbastanza vicino alla perfezione.

Anche ai campioni capita di dirsi “non ce la faccio” nel momento in cui la performance che stanno eseguendo non sta dando le stesse sensazioni di quella precedente e, così facendo, si demoralizzano, perdono sicurezza in se stessi e nelle loro potenzialità.


 

GESTIRE I MECCANISMI DI PROTEZIONE.

Dietro al “non ce la faccio” che la mente ci porta a pensare, c’è un fine decisamente utile: quello di proteggerti. Non di danneggiarti.

Detto ciò, per essere vincente nello sport e nella vita, per migliorare le tue prestazioni di qualunque tipo, è importante imparare a riconoscere e gestire questi meccanismi di protezione.
Per osare e andare oltre.

Ecco alcuni passaggi per gestire al meglio la tua mente, nel momento in cui ti porta a dirti “non ce la faccio”.

1- Riconosci ciò che ti è utile. 
Il primo passaggio fondamentale è quello di riconoscere i tuoi ragionamenti e le tue emozioni.
Non ci sono emozioni o ragionamenti buoni e altri cattivi.
Bisogna capire se ciò che stai provando è la cosa giusta in quella situazione.

Questa è la domanda che dovresti farti:
Ciò che sto provando, è utile per poter dare il meglio in questo preciso contesto?

Se la risposta è SI: Mantieni ciò che è utile per te.
Se la risposta è NO: Stai riconoscendo un’emozione o un pensiero limitante (in quella particolare circostanza), che puoi cambiare.

 

2- Accogli i segnali della tua mente.
Accogli i segnali che la tua mente ti manda a livello inconscio.
Dietro a essi, c’è sempre un’intenzione positiva, che è bene conoscere.
Questo lavoro è importante per acquisire una conoscenza più profonda di sé.

 

3- Decidi di Cambiare.
Una volta riconosciuti e valutati i tuoi schemi di ragionamento e pensiero, puoi decidere di cambiare quelli che non ti sono “utili” in determinate situazioni.
Proprio così: se un aspetto del tuo carattere o un tuo atteggiamento non ti piace o è poco utile, puoi decidere di cambiarlo.

A quel punto, sarà compito tuo opporre resistenza nel momento in cui, per abitudine, la tua mente tenterà di riportarti nella tua zona di confort.
All’inizio, farà di tutto per neutralizzare i tuoi sforzi. Sii forte.

 


 

COSA FARE QUANDO TI DICI “NON CI RIESCO”.

Quando senti che stai provando la sensazione del “non riesco”, cambia questa affermazione seguendo questi 4 passaggi.
Pensa a una cosa (fattibile) che ancora non riesci a fare.
Ripeti dentro di te questa sequenza di frasi, a occhi chiusi, immaginando la scena.
Procedi con calma, concedendoti il tempo necessario per visualizzare e risponderti mentalmente.

Cambia “Non ci riesco” con:

1- “Non ci riesco… Ancora”.

2- “Come sarebbe se ci riuscissi?”.

3- “Come sarà quando ci riuscirò?”.

4- “Com’è, ora che ci riesco?”.

Questi 4 step sono utili per spostare la tua attenzione da una situazione in cui all’inizio ti sembra di non riuscire a raggiungere il tuo scopo, a una in cui stai imparando come fare per ottenerlo, per poi immaginare il superamento del tuo traguardo.

Questa si chiama “anticipazione mentale del successo“: uno strumento molto efficace per indirizzare le proprie azioni verso gli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Per tagliare traguardi importanti, il supporto di un Mental Coach può essere di grande aiuto per allineare le intenzioni della mente con i propri obiettivi personali.

Eva Rosenthal

 

 

3 Commenti

  1. Manila Zanolla

    Interessante.. ma preferirei un coach che mi segua on line, se fosse possibile.

    Rispondi
    • Gianluca

      Ciao Manila! Grazie per il tuo commento.
      I Coach Ekis possono seguire il tuo percorso di crescita personale anche tramite videochiamate Skype.

      Se ti fa piacere avere qualche informazione in più a riguardo, siamo felici di potertele dare.

      Scrivici per favore una e-mail a info@ekis.it.
      In questo modo potremo offrirti tutte le risposte alle tue domande.

      Grazie.

      Rispondi
  2. Angy

    Magica!

    Rispondi

Rispondi a Gianluca Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *