Per non dimenticare… E non solo!

Per far sì che la Giornata della Memoria sia una guida per il nostro presente.

 

 

27 gennaio. Giornata della Memoria.
Come si può dimenticare una tragedia così grande?

Ma soprattutto, guardandola con gli occhi di oggi, come è possibile che così tante menti umane siano state in grado di perpetrare un delitto così immane come l’Olocausto?

Si possono dare tante risposte tecniche: la facilità con la quale il nostro pensiero è influenzabile, la capacità della nostra mente di deformare la realtà, la riprova sociale (il fatto che per tutti non fosse un problema)…
Ancora una volta, appare chiaro quanto la nostra mente non reagisca all’immagine oggettiva, ma all’immagine soggettiva
A quella che preferisce vedere.

Ma, anche in questo periodo nero, delle piccoli luci hanno squarciato il buio.
Persone come Viktor Frankl.

 


 

VIKTOR FRANKL.

Viktor Frankl fu uno psicologo che venne deportato nel 1942 prima ad Auschwitz e poi a Dachau.
Un uomo straordinario, che nel mezzo della sua prigionia si rese conto di avere due scelte.

O meglio, tornando al discorso di prima: nonostante l’immagine oggettiva indicasse una sola strada senza uscita, lui decise di creare una realtà soggettiva dove le strade erano due:

Vivere quella situazione come una condanna, o come un’opportunità.

Qui ho la possibilità di osservare e sperimentare le reazioni della mente umana in condizioni estreme… Condizioni che mai potrebbero essere ricreate.
Se resisto ed esco di qua, posso portare all’umanità un bagaglio di conoscenze incredibili.
Viktor Frankl

Nel 1945 Viktor Frankl fu liberato e raccontò la sua esperienza in uno dei libri più belli e significativi di sempre: “Uno psicologo nei lager”.

La cosa che colpisce di più, leggendo il libro, è che invece di parlare di dolore, parla d’ironia:

L’ironia.

Anche l’umorismo è un’arma dell’anima nella lotta per l’autoconservazione. Tutti sanno che l’umorismo è in grado, come poche altre cose nell’esistenza umana, di creare un distacco e di porre gli uomini al di spora di una certa situazione, sia pure, come già abbiamo detto, solo per qualche secondo.
Viktor Frankl

Invece di parlare di odio, parla di amore:

L’amore.

Capisco che l’uomo, anche quando non gli resta niente in questo mondo, può sperimentare la beatitudine suprema, sia pure solo per qualche attimo, nella contemplazione interiore dell’essere amato.
Viktor Frankl

Nel suo libro, arriva fino a rovesciare il punto di vista comune sul senso della vita…

 


 

CIÒ CHE LA VITA ATTENDE DA NOI.

Dobbiamo apprendere, e insegnarlo ai disperati, che in verità non importa affatto che cosa possiamo attenderci noi dalla vita, ma importa, in definitiva, solo ciò che la vita attende da noi!
Viktor Frankl

Quindi, se vogliamo davvero dare un senso alla sofferenza di queste persone, trovando delle risposte per la nostra vita, l’unica cosa giusta da fare è far sì che “non dimenticare” non sia il Fine, ma il Mezzo attraverso cui guardare con ancora più desiderio e fiducia non solo il futuro, ma anche il nostro presente. Con i fatti.

Chi ha un perché per vivere, sopporta quasi ogni come.
Viktor Frankl

Il Team Ekis.

3 Commenti

  1. Selena

    “L’ olocausto”….un silenzio terrificante e disumano…. .In mezzo ai libri letti….ai film visti e alle storie raccontate, spesso penso fino a che punto ha potuto e può arrivare l’essere umano. Faccio molta fatica a comprendere quanta crudeltà c’e stata è c’e tutt’ora nella mente umana, e mentre penso a questo in contrapposizione penso invece a quanto amore, gioia e bellezza c’è in altre persone e questo mi fa credere che malgrado il male, l’amore vince su tutto, l’importante è crederci, perché la vita ti dà sempre due possibilità: non credere a nulla, mollare tutto e cadere sempre più in basso, oppure rialzarsi, lottare e credere che c’e sempre una vita migliore. La vera unica forza ce l’abbiamo dentro di noi e la prova vivente sono queste persone che hanno vissuto e lottato per rimanere in vita, per ritornare a vivere e per riprendersi ciò che gli avevano tolto…. “la dignità ” …..per non dimenticare mai❤

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  2. Stefania ferini

    Forse non ci crederai, ma mi sono laureata con una tesi su di lui è l’ho incontrato e ci ho parlato ! Piccola correzione: era un medico psichiatra, in realtà!

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  3. ANNA

    GLI UOMINI GRANDI RIESCONO AD EMERGERE ANCHE QUANDO SONO MALTRATTATI VILIPESI DA ALTRI UOMINI STUPIDI E SPIETATI CHE HANNO DALLA LORO SOLO LA FORZA DEL POTERE.
    MA ALLA FINE LA STORIA PREMIA I GRANDI E DISPREZZA I MISERABILI RESPONSABILI DI QUESTI ORRORI

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